Il Mattino 15/10/2005

 

L’EROINA DI ORTA DI ATELLA

Enrichetta Di Lorenzo la donna di Pisacane

 



SALVATORE DELLI PAOLI

 

La vicenda avventurosa segnata dall'amore per un uomo e, tramite lui, per la nascente patria italiana, è al centro della rievocazione della vita di Enrichetta di Lorenzo, nata a Orta di Atella nel 1820 e morta a Napoli sicuramente dopo il 1862. L'uomo che ella amò e per il quale abbandonò il marito e tre figli nel 1847 è Carlo Pisacane, l'ex ufficiale borbonico, passato alla lotta risorgimentale, in nome dei suoi ideali criptosocialisti, ma soprattutto noto come lo sventurato martire della spedizione di Sapri che nel 1857 scontò con la morte l'illusione di una sollevazione del sud contro i Borbone. Di lei parla diffusamente Alessandro Di Lorenzo, discendente di Enrichetta, nel volume "Enrichetta di Lorenzo, storia di una famiglia", che ne illustra la vita sulla base, in verità, di notizie già note, cui aggiunge qualche documento originale, come la copia dell'atto di nascita e di battesimo di Enrichetta, e la trascrizione della lunga lettera che il Pisacane scrisse ai suoi familiari, per giustificare la sua fuga d'amore con una donna sposata, disposta a lasciare non tanto il marito, che disprezzava, quanto i figli, che amava. Enrichetta difenderà sempre la sua scelta, apparsa più convinta dopo l'incontro avvenuto a Parigi con l'antesignana del femminismo romantico, la scrittrice George Sand, dalla quale colse anche lo spirito di libertà non solo individuale, ma anche sociale. Enrichetta emerge così, anche grazie a quest'opera, dall'oblio del tempo ad opera di un suo familiare che l'ha riscoperta e "liberata", per così dire, dalle voci malevoli, raccolte anche nella sua famiglia, per l'adultera e la madre snaturata. Ne esce fuori così la lucida volontà di seguire il suo uomo, come anche quella di testimoniare il suo impegno nella lotta risorgimentale, che la vide protagonista, insieme a Carlo, nominato capo di stato maggiore, nella difesa della Repubblica Romana nel 1849. Ma la vicenda di Enrichetta è connessa dal Di Lorenzo alla storia della famiglia Di Lorenzo Santelia, di cui egli ricostruisce le origini e le vicende nel corso del tempo, fino ad Alessandro Di Lorenzo, il farmacista che cadde, insieme a 25 altri atellani nella rappresaglia nazista del 30 novembre 1943, e che hanno visto finalmente riconosciuta dallo Stato il loro sacrificio con la recente concessione della medaglia d'argento al merito civile assegnata al Comune di Orta di Atella.